Mai Troppo Umano

Comitato istituito tra la Diocesi di Pavia, l’Università degli Studi di Pavia e ‘I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo

Mai troppo umano è un’esperienza di condivisione e di dialogo che ha preso forma tra la Diocesi di Pavia – l’ente promotore dell’iniziativa – l’Università degli Studi di Pavia e l’I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo. Nella giornata di lunedì 10 febbraio 2020, i tre enti hanno sottoscritto una convenzione per lo svolgimento di attività culturali. Potrete trovare un approfondimento e rassegna stampa al seguente link.

Gli incontri dell'A.A.2019/2020

Si tratta di un gruppo di lavoro composto da alcuni docenti afferenti all’Università degli Studi di Pavia e presenti in rappresentanza delle diverse discipline insegnate all’interno dell’Ateneo pavese, da Rettori di collegi cittadini (Almo ” Collegio Borromeo “, ” Santa Caterina ” e ” Cardano “) e infine da liberi professionisti dell’ I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo e che ne animano la ricerca scientifica. Il Comitato si presenta come un gruppo di studiosi e di ricercatori che si dispongono liberamente, volontariamente e criticamente ad affiancare il Vescovo della Diocesi di Pavia, promotore dell’iniziativa, attraverso il Servizio per la Pastorale Universitaria e Cultura.

Lo scopo del presente Comitato è quindi duplice: in primo luogo, promuovere una serie di incontri riservati ai membri dello stesso Comitato, con lo scopo di individuare, attraverso un confronto franco ed onesto, i temi sui quali articolare un percorso di riflessione che accompagni l’intero Anno Accademico; in secondo luogo, organizzare gli incontri pubblici da tenersi presso strutture dell’Università degli Studi di Pavia e/o del Policlinico S.Matteo.

Gli incontri intendono coinvolgere il mondo dei docenti universitari e al contempo quello dei giovani studenti universitari della città; realizzati in forma pubblica, saranno naturalmente aperti anche a tutta la cittadinanza. 

Al fine di contraddistinguere le attività pubbliche promosse dal Comitato Mai troppo umano, unitamente allo scopo di fornire allo stesso un’identità precisa e ben riconoscibile, i docenti hanno unanimemente deciso di servirsi del presente logo, che verrà utilizzato per la presentazione e la promozione di tutte le iniziative promosse dalla presente consulta scientifica:  

Nel logo è riportata in primo piano, in caratteri ben evidenti, la parola “umano”: l’umanità costituisce infatti il punto di incontro delle diverse voci che animano questo Comitato. I suoi membri, sebbene da diverse angolature, condividono tutti la stessa esigenza: provare a dare una risposta all’interrogativo Quid est homo?. I caratteri di grandi dimensioni che compongono questa parola intendono evidenziare che l’Umano è il terreno dell’incontro e del dialogo che si vuole sviluppare.

Inoltre la scritta Mai troppo (collocata intenzionalmente sopra la scritta umano e non sotto), è resa in caratteri con colori differenti dalla precedente, per esprimere la specificità del Comitato: l’umanità deve essere interrogata fino in fondo, senza dimenticare l’anelito all’infinito, e dunque al divino, che può affiorare all’interno del cuore dell’uomo e che si colloca sopra l’umano.

Si può infine notare a sinistra, a lato della scritta Mai troppo umano, la presenza di un tondino contenente un’immagine stilizzata del Ponte coperto, inequivocabile simbolo della città di Pavia. Con ciò s’indica che la presente esperienza di dialogo è nata e si svilupperà all’interno della città di Pavia. Il colore azzurro che utilizzato nel tondino e nella scritta umano richiama l’acqua, elemento essenziale alla vita dell’uomo, così come il pensiero critico lo è per la vita della mente.